Market Views · Credito globale

Global Credit Bullets | Lunedì, 7 settembre 2026

Il mese scorso gli Stati Uniti hanno creato 162.000 posti di lavoro, un dato ben superiore alle attese di mercato; la soglia per un rialzo dei tassi potrebbe tuttavia essere più alta di quanto si pensasse. In Giappone, lo yen è tornato al centro dell'attenzione la scorsa settimana. In Brasile, la corsa presidenziale si sta scaldando.
7 settembre 2026
USA

Rialzi all’orizzonte

Il mese scorso gli Stati Uniti hanno creato 162.000 posti di lavoro, un dato ben superiore alle attese di mercato; il dato ha innescato un moderato riprezzamento in chiave restrittiva degli asset statunitensi. Il giorno prima della pubblicazione dei non-farm payrolls, però, il governatore della Fed Waller aveva tenuto un discorso dai toni accomodanti, lasciando intendere che la soglia per un rialzo dei tassi potrebbe essere più alta di quanto si pensasse. Il prossimo dato sul CPI rappresenterà il vero banco di prova: l’inflazione core è attesa infatti allo 0,2% su base mensile, e solo una sorpresa al ribasso significativa potrebbe cancellare i 15 pb attualmente prezzati per la riunione di settembre. Come ribadito più volte da Warsh, spetta al mercato prezzare autonomamente la mossa, senza indicazioni esplicite dalla Fed, e un dato CPI in linea con le attese potrebbe già bastare a spingere la banca centrale ad agire. Con circa 23 punti base prezzati tra le riunioni di settembre e ottobre, i rendimenti dei Treasury a 2 anni hanno oggi meno margine di riprezzamento rispetto a poche settimane fa.

Giappone

Nervosismo sul cambio

Lo yen è tornato al centro dell’attenzione la scorsa settimana. Nel corso dell’estate la Bank of Japan è intervenuta più volte a sostegno della valuta, in un clima di crescenti speculazioni su un possibile rialzo dei tassi. Ora lo yen si è rafforzato in modo significativo, con il cambio USD/JPY sceso ai minimi recenti. La valuta ha interrotto la propria svalutazione, sostenuta dalle indiscrezioni secondo cui il GPIF potrebbe rimpatriare parte degli asset detenuti all’estero, e dalle attese di un rialzo dei tassi da parte della BoJ già alla prossima riunione, o al più tardi a quella successiva. Da qui in avanti, tuttavia, un ulteriore apprezzamento richiederebbe probabilmente una sorpresa restrittiva da parte della banca centrale rispetto alle attese di mercato. La BoJ si è storicamente mostrata riluttante ad alzare i tassi, e a meno di una mossa più aggressiva del previsto, i quasi 100 miliardi di dollari spesi in interventi nel corso dell’estate, una cifra vicina al disavanzo di bilancio annuale del Giappone, rischiano di rivelarsi alla fine inefficaci.

Brasile

Carnevale elettorale

La corsa presidenziale in Brasile, prevista per ottobre, si sta scaldando: secondo i sondaggi, Lula e Flávio Bolsonaro procedono testa a testa. Lula punta a un ultimo mandato, ma il rallentamento della crescita, tassi reali molto elevati, accuse di corruzione e la crescente preoccupazione per la sicurezza hanno pesato sul suo indice di gradimento. Il momentum recente si è spostato a favore di Bolsonaro, sostenendo la sovraperformance dei tassi e dell’azionario brasiliani. Nel contesto di una più ampia svolta a destra in America Latina, il Brasile resta il tassello mancante del quadro. Una vittoria di un candidato di destra potrebbe innescare un significativo riprezzamento degli asset locali, in particolare dei tassi, alla luce delle difficoltà fiscali del Paese e dell’insostenibilità di lungo periodo dei livelli attuali. Un quarto mandato di Lula rappresenterebbe probabilmente una continuità rispetto alla linea politica attuale. La volatilità dovrebbe restare elevata finché non sarà più chiaro lo scenario di un eventuale ballottaggio, mentre è probabile che emergano ulteriori sviluppi legati al caso Banco Master e ad altre accuse di corruzione. Per il momento, la corsa resta estremamente incerta.

Algebris Investments’ Global Credit Team

Per ulteriori informazioni su Algebris e i suoi prodotti o per farsi inserire nella lista di distribuzuione, si prega di contattare il dipartimento Investor Relations all’indirizzo algebrisIR@algebris.com. Gli articoli passati sono disponibilii sul sito Algebris Insights

Qualsiasi opinione espressa è quella di Algebris, non costituisce un’affermazione di fatto, è soggetta a modifica e non rappresenta consulenza in materia di investimenti.

Nessun affidamento può essere riposto, per alcun motivo, sulle informazioni e opinioni contenute nel presente documento né sulla loro accuratezza o completezza. Nessuna dichiarazione, garanzia o impegno, espresso o implicito, è fornito in merito all’accuratezza o completezza delle informazioni o opinioni contenute in questo documento da parte di Algebris Investments, dei suoi membri, dipendenti o affiliati, e nessuna responsabilità è assunta da tali soggetti riguardo all’accuratezza o completezza di tali informazioni o opinioni.

© Algebris Investments. Algebris Investments è il nome commerciale del Gruppo Algebris.