Market Views · Credito globale

Global Credit Bullets | Lunedì, 27 luglio 2026

Banche centrali: la scorsa settimana la BCE ha lasciato invariati i tassi di riferimento, come ampiamente previsto; questa settimana è in programma una delle riunioni della Federal Reserve meno prevedibili degli ultimi anni. L'assenza di una chiara forward guidance, unita ai segnali contrastanti provenienti dai membri del FOMC, ha generato una notevole incertezza sia sulla decisione imminente sia sull'outlook di politica monetaria.
27 luglio 2026
BCE – Rialzo a settembre in vista

La scorsa settimana la BCE ha lasciato invariati i tassi di riferimento, come ampiamente previsto. Con i prezzi di petrolio e gas ormai tornati in linea con lo scenario di base della BCE, la presidente Lagarde ha trasmesso il messaggio parzialmente hawkish che gli investitori si attendevano, sottolineando che alcuni membri del Consiglio direttivo avevano valutato un rialzo immediato dei tassi. Allo stesso tempo, ha ribadito che le decisioni future continueranno a dipendere dai dati e verranno assunte riunione per riunione, alla luce della situazione in rapida evoluzione in Medio Oriente. Il mercato individua ora settembre come il momento più probabile per un nuovo rialzo, con una probabilità attualmente prezzata intorno al 90%. In questo contesto, la componente tassi dell’area euro sembra offrire un valore più interessante, soprattutto considerando che il mercato prezza già più di due rialzi nel corso del prossimo anno.

Iran – Petrolio in rialzo, rischi in aumento

La scorsa settimana è stata segnata da una significativa escalation in Medio Oriente. Dopo essere rimasti in larga parte ai margini durante le tensioni di marzo, gli Houthi hanno compiuto un primo passo importante, minacciando di chiudere lo Stretto di Bab el-Mandeb e prendendo di mira petroliere collegate all’Arabia Saudita. I prezzi del petrolio sono tornati brevemente intorno ai 100 dollari al barile, innescando un nuovo sell-off sui tassi a livello globale. Per il momento, tuttavia, la reazione del mercato è rimasta prevalentemente un movimento sui tassi, piuttosto che un più ampio sell-off sugli asset di rischio. Un’ulteriore escalation e un aumento prolungato dei prezzi dell’energia eserciterebbero nuove pressioni sugli emittenti sovrani più sensibili ai prezzi energetici. Egitto e Turchia appaiono particolarmente esposti, poiché l’aumento dei costi per le importazioni di energia peggiorerebbe i rispettivi saldi delle partite correnti. All’interno del Golfo, il Bahrein resta particolarmente vulnerabile a qualsiasi interruzione prolungata del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz o a nuovi scambi missilistici. La sua posizione fiscale e macroeconomica, già fragile, è sottoposta a pressioni crescenti, mentre un andamento sfavorevole delle partite correnti potrebbe gravare ulteriormente sulle riserve e, in ultima analisi, rendere necessario un ulteriore sostegno finanziario da parte del GCC. Ciò nonostante, non si può escludere un nuovo momento “TACO” da parte del presidente Trump. Con i rendimenti dei Treasury a 10 anni già sui massimi recenti, un ulteriore rialzo dei prezzi del petrolio, unito a una persistente debolezza dei mercati azionari, aumenterebbe verosimilmente la pressione politica e finanziaria verso una de-escalation, come spesso avvenuto nelle precedenti fasi di stress di mercato.

Fed – Un approccio riunione per riunione

Questa settimana è in programma una delle riunioni della Federal Reserve meno prevedibili degli ultimi anni. L’assenza di una chiara forward guidance, unita ai segnali contrastanti provenienti dai membri del FOMC, ha generato una notevole incertezza sia sulla decisione imminente sia sull’outlook di politica monetaria.

I modelli tradizionali di politica monetaria, tra cui la regola di Taylor, suggerirebbero tassi di interesse statunitensi sensibilmente più elevati, soprattutto alla luce della persistente solidità della crescita nominale. Sebbene gli ultimi dati su CPI e non-farm payrolls abbiano offerto un certo sollievo, i mercati hanno continuato a prezzare un percorso di politica monetaria più restrittivo. Attualmente il mercato sconta più di due rialzi dei tassi nell’arco delle prossime riunioni. Al di là della decisione sui tassi di breve termine, le dimensioni e la direzione futura del bilancio della Federal Reserve resteranno un tema centrale nei prossimi mesi. In passato Warsh si è mostrato molto critico riguardo alle dimensioni del bilancio, ma un’eventuale riduzione aggressiva dovrebbe essere attuata con grande cautela, viste le potenziali conseguenze per i mercati.

Algebris Investments’ Global Credit Team

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