Market Views · Credito globale

Global Credit Bullets | Lunedì, 23 febbraio 2026

La presenza militare statunitense nell’area iraniana continua ad aumentare, mentre i negoziati sembrano arenarsi, con un conseguente rialzo delle probabilità implicite di mercato di un potenziale attacco. Restando sul fronte americano, la Corte Suprema ha invalidato l’uso dell’IEEPA da parte dell’amministrazione per imporre dazi, stabilendo che tali tariffe sono illegittime; la reazione dei mercati è stata contenuta.
23 febbraio 2026
Iran – Accordo o attacco

La presenza militare statunitense nell’area iraniana continua ad aumentare, mentre i negoziati sembrano arenarsi, con un conseguente rialzo delle probabilità implicite di mercato di un potenziale attacco. L’incertezza chiave resta il perimetro dell’azione: un’operazione mirata contro i vertici del regime oppure un intervento più ampio che includa anche le infrastrutture nucleari. Teheran non sembra disposta ad accettare vincoli al proprio programma di missili balistici né al sostegno ai proxy regionali, restringendo ulteriormente il margine per una soluzione diplomatica. Un eventuale intervento statunitense punterebbe verosimilmente a essere rapido e circoscritto, per evitare effetti prolungati sui prezzi del petrolio. Un’operazione veloce e risolutiva potrebbe comprimere il premio geopolitico, mentre un’escalation più ampia rischierebbe di innescare un repricing più persistente sull’energia e sugli asset rischiosi.

Regno Unito – Mercato del lavoro in raffreddamento, inflazione ancora rigida

I dati più recenti dal Regno Unito segnalano un graduale indebolimento del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito al 5,2%, 10 punti base sopra le proiezioni della Bank of England, mentre la crescita delle retribuzioni regolari nel settore privato è scesa ed è ora al 3,4% su base annua (media mobile a 3 mesi), sostanzialmente in linea con le attese. Sul fronte prezzi, invece, il quadro resta più ostinato. Sebbene il CPI headline abbia mostrato un rallentamento, l’inflazione dei servizi si è collocata 30 punti base sopra le stime della BoE, evidenziando la persistenza delle pressioni domestiche. Con due tagli dei tassi già prezzati per quest’anno e una probabilità di circa l’80% assegnata a una prima mossa a marzo, l’attenzione si sposta sulla comunicazione: Catherine Mann ha adottato un tono più dovish, focalizzandosi sulla debolezza del lavoro; qualora anche Bailey si allineasse, un taglio a marzo diverrebbe lo scenario di base. Resta tuttavia decisiva l’evoluzione dei prossimi dati in vista della riunione.

USA – IEEPA bocciato, implicazioni fiscali

La scorsa settimana la Corte Suprema, con una decisione 6–3, ha invalidato l’uso dell’IEEPA da parte dell’amministrazione per imporre dazi, stabilendo che tali tariffe sono illegittime. La Corte ha invece evitato di esprimersi sul tema dei rimborsi, nonostante le stime indichino che oltre 100 miliardi di dollari di entrate già incassate potrebbero, in ultima analisi, essere oggetto di contenziosi e richieste di restituzione. Trump ha inizialmente indicato l’intenzione di ricorrere ad altre basi normative, quali le sezioni 232 e 301, per mantenere una soglia tariffaria globale del 10%, salvo poi, nel fine settimana, proporre un incremento al 15% per 150 giorni. La sentenza riduce la leva negoziale dell’amministrazione, poiché numerosi accordi commerciali conclusi sotto l’ombrello dell’IEEPA risultano ora di fatto nulli. In termini operativi, ciò implica un’aliquota tariffaria media effettiva più bassa e minori entrate nel breve periodo, con un ampliamento marginale del deficit fiscale e, al contempo, un aumento dell’incertezza di policy. La reazione dei mercati è stata contenuta e in larga misura già incorporata nei prezzi: il dollaro si è indebolito di circa lo 0,4%, i rendimenti dei Treasury a 30 anni sono saliti di 4 punti base, gli swap spread si sono ristretti e l’azionario ha registrato un rialzo, coerentemente con attese di un percorso tariffario più morbido nel breve termine ma con maggiore incertezza sul medio periodo.

Algebris Investments’ Global Credit Team

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