Nella prima parte dell’anno, i mercati azionari hanno continuato a registrare rendimenti positivi. Dall’inizio dell’anno al 12 giugno 2026, il mercato statunitense è salito di circa l’8%, l’Europa ha guadagnato poco più del 9%, mentre l’Asia, in dollari, ha ottenuto un rendimento superiore al 20%. L’Italia si è confermata tra i mercati più forti, con un rialzo di circa il 16,6%.
Più del dato finale, è importante analizzare le fonti di questi rendimenti. Negli Stati Uniti, per esempio, le valutazioni di mercato si sono contratte: il rialzo non è stato quindi sostenuto dall’espansione dei multipli, ma soprattutto dalla crescita degli utili, prossima al 20%.
Questa dinamica rappresenta un segnale importante della solidità e della sostenibilità dei rendimenti. Il mercato statunitense continua infatti a beneficiare di fondamentali robusti: gli utili del primo trimestre sono stati molto forti e ci aspettiamo un’ulteriore accelerazione nella seconda parte dell’anno.
Manteniamo quindi una view costruttiva sull’azionario globale. Le fasi di debolezza del mercato vengono considerate opportunità per aumentare l’esposizione alle società migliori: aziende capaci di continuare a crescere, generare cassa e offrire rendimenti elevati sul capitale.
Questo è il fulcro del nostro approccio: anziché cercare di prevedere ogni movimento di breve periodo, analizziamo i fondamentali delle aziende e investiamo dove individuiamo crescita reale, qualità e capacità di creare valore nel tempo.
Data center, elettrificazione e reshoring come motori della crescita
Gli investimenti nei data center rappresentano uno dei principali temi di mercato. Nato negli Stati Uniti, questo trend ha ormai assunto una portata globale e sta sostenendo una parte significativa dell’attività economica, americana e non solo.
Le opportunità generate da questo fenomeno interessano numerose aree del mercato e vanno ben oltre il settore tecnologico in senso stretto. L’obiettivo non è assumere grandi scommesse su chi prevarrà nella competizione tra piattaforme come ChatGPT, Perplexity o Claude, ma concentrarsi sulle infrastrutture alla base di queste tecnologie, in particolare sulle società industriali esposte all’elettrificazione, ai cavi e alle reti elettriche.
Queste società sono beneficiarie indirette degli ingenti investimenti realizzati soprattutto dagli hyperscaler. Si tratta di temi trasversali a più settori e aree geografiche, coerenti con le opportunità che ricerchiamo nelle nostre strategie.
Nel corso dell’anno abbiamo aumentato significativamente l’esposizione ai chip e alle memorie, soprattutto durante la fase di debolezza dei mercati innescata dal conflitto in Medio Oriente. Anche nella seconda parte dell’anno manteniamo un’esposizione rilevante ai titoli industriali che rendono possibile la crescita dei data center e, più in generale, al tema dell’elettrificazione.
Accanto a questi, individuiamo opportunità in altri temi strutturali, tra cui il reshoring negli Stati Uniti e la sicurezza energetica in Europa.
Dall’inizio dell’anno manteniamo inoltre una view positiva sul settore delle telecomunicazioni. Dopo molti anni complessi, il comparto europeo ha attraversato una profonda ristrutturazione: i conti economici sono stati risanati e le società hanno iniziato a generare cassa.
Il consolidamento dovrebbe inoltre rimanere al centro dell’attenzione dei mercati, contribuendo alla creazione di valore per gli azionisti.
Azionario Italia: uno dei mercati migliori a livello globale
L’Italia continua a rappresentare un mercato molto interessante e, negli ultimi cinque anni, è stata tra le piazze azionarie più performanti a livello globale. Le valutazioni restano attraenti e la crescita degli utili continua a essere sostenuta da diversi fattori.
Un primo contributo positivo proviene dal settore finanziario, che continua a offrire rendimenti interessanti attraverso dividendi e buyback e beneficia dell’attuale fase di consolidamento.
Ulteriori opportunità derivano da società industriali di elevata qualità. Quest’anno si sono distinti, per esempio, i comparti dei chip, dei cavi e dell’energia. In altri periodi, invece, il contributo maggiore è arrivato dal lusso e dai beni di consumo discrezionali, settori sui quali quest’anno manteniamo un’esposizione contenuta.
Il FTSE MIB tratta a circa 12 volte gli utili, rispetto a multipli superiori a 14-15 volte per il mercato europeo. A questo si aggiunge il contributo significativo dei dividendi, che rappresentano una componente importante del rendimento per molti investitori.
La forte accelerazione delle operazioni nel sistema bancario offre un ulteriore sostegno all’intero mercato.
L’Italia rimane quindi uno dei mercati più interessanti. Lo conferma anche l’attenzione degli investitori esteri: il basso livello dello spread tra BTP e Bund contribuisce a rafforzare la percezione di stabilità del Paese presso gli investitori globali.
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