Iran – Verso un accordo
La scorsa settimana, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un protocollo d’intesa volto a prorogare il cessate il fuoco di 60 giorni, garantire il transito senza restrizioni attraverso lo Stretto di Hormuz e prevedere la rimozione delle mine nello Stretto entro 30 giorni. L’accordo deve tuttavia ancora essere approvato sia dal Presidente Trump sia dalla Guida Suprema Mujtaba Khamenei.
Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti si impegnerebbero inoltre a negoziare un più ampio allentamento delle sanzioni e il rilascio dei fondi iraniani congelati, mentre i colloqui sul programma nucleare iraniano proseguirebbero durante il periodo di cessate il fuoco. Le tensioni non sono del tutto rientrate: nel corso della settimana si sono registrati episodi isolati con droni e missili, ma non tali da compromettere la tenuta della tregua.
Per i mercati, la direzione resta costruttiva, ma l’accordo non è ancora chiuso. Eventuali ritardi nell’approvazione politica, una nuova escalation intorno a Hormuz o delusioni sul fronte dell’allentamento delle sanzioni potrebbero ancora mettere alla prova la recente reazione positiva degli asset rischiosi.
BCE – Verso un rialzo
La comunicazione della Banca Centrale Europea della scorsa settimana ha rafforzato il messaggio che un rialzo dei tassi è in arrivo. La questione centrale riguarda ormai più le tempistiche che la direzione. I verbali della riunione di aprile hanno evidenziato un tono hawkish dominante nella discussione, con i policymaker ancora preoccupati per il rischio di effetti di secondo impatto. Sembra consolidarsi un ampio consenso intorno a un rialzo a giugno, ormai diventato lo scenario di base per il mercato, con una probabilità prezzata di circa il 90%.
La credibilità resta un punto centrale per la BCE, anche se gli effetti di secondo impatto non si stanno ancora manifestando in modo evidente. Le stime preliminari sull’inflazione non hanno sorpreso al rialzo e, in particolare, l’aumento dei prezzi dei beni alimentari non mostra ancora segnali di una nuova accelerazione. Oltre giugno, il quadro si fa più incerto. I mercati prezzano poco più di un ulteriore rialzo entro fine anno, con settembre indicato come la finestra più probabile. Ciò suggerisce che, pur essendo vicina a un nuovo rialzo, la BCE mantiene un’asticella più elevata per un ciclo di inasprimento più prolungato.
Algebris Investments’ Global Credit Team
Per ulteriori informazioni su Algebris e i suoi prodotti o per farsi inserire nella lista di distribuzuione, si prega di contattare il dipartimento Investor Relations all’indirizzo algebrisIR@algebris.com. Gli articoli passati sono disponibilii sul sito Algebris Insights
Qualsiasi opinione espressa è quella di Algebris, non costituisce un’affermazione di fatto, è soggetta a modifica e non rappresenta consulenza in materia di investimenti.
Nessun affidamento può essere riposto, per alcun motivo, sulle informazioni e opinioni contenute nel presente documento né sulla loro accuratezza o completezza. Nessuna dichiarazione, garanzia o impegno, espresso o implicito, è fornito in merito all’accuratezza o completezza delle informazioni o opinioni contenute in questo documento da parte di Algebris Investments, dei suoi membri, dipendenti o affiliati, e nessuna responsabilità è assunta da tali soggetti riguardo all’accuratezza o completezza di tali informazioni o opinioni.
© Algebris Investments. Algebris Investments è il nome commerciale del Gruppo Algebris.
