Market Views · Credito globale

Global Credit Bullets | Lunedì, 12 ottobre 2026

Nel nostro ultimo approfondimento sosteniamo che la repressione finanziaria sta lasciando il posto a una vera e propria ribellione degli investitori. Il mercato potrebbe infatti aver prezzato rischi eccessivi sui bond, e questo rende più interessanti le opportunità sulla duration.
12 ottobre 2026

Ribellione finanziaria

Nel nostro ultimo approfondimento (The Algebris Bullet | La ribellione finanziaria – Algebris Investments) sosteniamo che la repressione finanziaria sta lasciando il posto a una vera e propria ribellione degli investitori. Il mercato potrebbe infatti aver prezzato rischi eccessivi sui bond, e questo rende più interessanti le opportunità sulla duration. I rischi fiscali restano rilevanti e una produttività più elevata grazie all’AI potrebbe mantenere i tassi alti più a lungo. Allo stesso tempo, un posizionamento sempre più orientato al rialzo dei tassi, la pressione sugli asset rischiosi e condizioni finanziarie più restrittive rendono più favorevole il rapporto tra rischio e rendimento di chi investe in duration.

Le banche centrali sono in ritardo, ma hanno iniziato ad alzare i tassi, e nel tempo tassi più alti sulle scadenze brevi dovrebbero ripristinarne la credibilità. L’inflazione statunitense è rimasta sopra l’obiettivo più a lungo che in qualsiasi altra fase recente, e per questo i rendimenti delle scadenze lunghe si sono allontanati dai tassi ufficiali. Man mano che il ciclo globale di rialzi prende slancio, i bond a lunga scadenza dovrebbero beneficiare di un sostegno crescente.

Sul fronte del credito, invece, gli spread restano ai minimi storici: in questa fase conviene essere selettivi piuttosto che esporsi in modo indiscriminato. Manteniamo quindi un approccio prudente sul credito ad alto rendimento, con un’esposizione contenuta e limitata a emittenti solidi.

Francia

Le Pen punta sul rigore dei conti

La scorsa settimana l’attenzione si è concentrata sulla Francia, dove Marine Le Pen ha presentato un piano economico per ridurre il deficit pubblico dal 5,4% del PIL al 3% in quattro anni. Alcune misure sono discutibili, ma la svolta sui conti pubblici è significativa, anche perché fino a oggi il programma economico di Le Pen era rimasto poco chiaro. I sondaggi la danno in testa per la candidatura all’Eliseo e il mercato ha accolto l’annuncio con un certo sollievo.
Attuare il piano, però, non sarà semplice, soprattutto con scioperi e proteste ancora in corso in tutto il Paese. Il risanamento dei conti resta comunque sempre più necessario: il peggioramento delle finanze pubbliche francesi è una fragilità crescente per i mercati del debito europei.

Italia

Cresce l’incertezza

Meloni è riuscita a far approvare l’attesa riforma elettorale, che apre la strada al voto del 2027. Secondo gli ultimi sondaggi il centrodestra resta favorito, ma il vantaggio sul centrosinistra è piuttosto limitato. Il deficit italiano dovrebbe aumentare nel 2027 e nel 2028, anche per effetto delle maggiori spese per energia e difesa. Nelle ultime settimane lo spread BTP-Bund si è allargato, seguendo l’andamento degli altri spread sovrani europei e dei mercati del credito. Cresce però il timore che l’incertezza politica si intensifichi già dall’inizio del prossimo anno. La conferma di Meloni a Palazzo Chigi darebbe probabilmente maggiore stabilità al Paese, una condizione che l’Italia non ha vissuto con continuità negli ultimi anni. Una vittoria a sorpresa del centrosinistra, al contrario, potrebbe riaccendere le tensioni sui mercati, soprattutto in una fase in cui le elezioni nei vari Paesi europei saranno probabilmente al centro del dibattito politico.

Algebris Investments’ Global Credit Team

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